Mi chiamo Serena Perfetti e faccio parte di Loto dal 2018, prima come volontaria e poi come Coordinatrice della Loto Community.
Sono laureanda magistrale in “Psicologia Applicata, Clinica e della Salute” presso l’Università degli Studi dell’Aquila e ho scelto di orientare la mia formazione verso l’ambito psico-oncologico e la relazione di accompagnamento, conseguendo i corsi di perfezionamento in “Operatore in Oncologia” e “Comunicare il cancro, la medicina e la salute” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, e intraprendendo il percorso professionalizzante “ECEL” (Empathic Care of the End of Life) a Torino, dedicato all’accompagnamento empatico al lutto e alla morte.
Il mio lavoro si concentra sull’ambito psicosociale e contribuisce all’attività di patient advocacy dell’Associazione, in una prospettiva di umanizzazione delle cure e con particolare attenzione alla qualità di vita delle donne che affrontano un percorso oncologico.
Al Policlinico Sant’Orsola di Bologna incontro ed accolgo pazienti e caregivers, intercettando anche quei bisogni inespressi che riguardano le dimensioni emotive e pratiche della patologia.
A livello nazionale, coordino progetti e servizi a sostegno delle pazienti e le attività di volontariato; sono inoltre OLP del Servizio Civile Universale e curo le relazioni con gli stakeholders.
È proprio nella costruzione di questa rete virtuosa che la donazione spontanea di tempo, risorse ed energie da parte dei volontari si configura come uno dei pilastri dell’Associazione. Ogni volontario è mosso da motivazioni, esperienze, competenze, e attitudini differenti: il percorso di inserimento, formazione e accompagnamento permette di valorizzare l’individualità di ciascuno, trasformando il desiderio di contribuire al benessere degli altri in un’esperienza in cui il benessere di chi riceve genera di riflesso benessere anche in chi offre il proprio contributo.
Loto offre uno spazio di partecipazione, appartenenza e cittadinanza attiva: una delle dinamiche che contribuisce significativamente a far fiorire l’Associazione è accompagnare la community nella costruzione di una progettualità sfaccettata ma condivisa, capace di far convergere opportunità, persone e sensibilità diverse intorno al benessere delle donne che affrontano un percorso oncologico. È in questa sinergia che, per me, prende forma il seme della cura integrata.
